Andrea Laudadio
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Un dollaro e cinquanta! Per Menlo Ventures, il mercato mondiale consumer dell’intelligenza artificiale vale 12 miliardi di dollari: diviso per 8 miliardi di umani, fa 1,5 $. L’umanità paga la tecnologia che dovrebbe cambiarle la vita quanto un caffè. Certo, è la media di Trilussa, ma questa è la notizia: quasi nessuno paga. Solo il 3% degli utenti sottoscrive un servizio premium, una delle conversioni più basse mai viste nel tech di consumo; perfino ChatGPT, che domina il mercato, “converte” appena il 5% degli utenti.
Un secondo numero. Hanno chiesto agli americani quanto vorrebbero per rinunciare all’AI per un mese: 125 dollari. 1.500 l’anno, contro 1,5. Mille a uno tra il valore percepito e il prezzo pagato. Una sproporzione che nessun mercato tollera a lungo: e chi la tiene in piedi non lo fa per generosità. I dati rivelano un’asimmetria: per la maggior parte l’AI vale poco, per una minoranza moltissimo.
Il meccanismo si basa su due curve.









