Matteo Salvini - ph LaPresse

Per bloccare l’aumento dell’età per andare in pensione, visto che dal 1 gennaio 2027 servirà un mese in più, la Lega punta a inserire nella prossima manovra una flessibilità in uscita per andare in pensione a 64 anni. Le coperture secondo Salvini andrebbero cercate nella tassazione degli extraprofitti delle banche.

Non solo taglio Irpef, attenzione al ceto medio e detassazione delle tredicesime tra le ipotesi nella prossima legge di bilancio. Uno dei capitoli della manovra 2027, l'ultima del governo Meloni prima delle elezioni del prossimo anno, riguarda le pensioni.

Ogni partito della maggioranza cerca naturalmente di raccattare un po' di consenso, con qualche promessa al suo elettorato, da realizzare nella legge di bilancio 2027. Dunque se Forza Italia spinge per una detassazione totale delle tredicesime, e Fdi apre a quest'ipotesi ma con una misura meno ambiziosa – proponendo un taglio al 15% delle tasse per chi ha redditi fino a 15mila euro – la Lega è tornata a occuparsi di pensioni, chiedendo una maggiore flessibilità in uscita. Su un punto sembra invece che i partiti siano tutti d'accordo: l'ulteriore taglio dell'Irpef, in favore del ceto medio, portando la tassazione Irpef al 33% fino a 60 mila euro. Pensione a 64 anni, la Lega studia la flessibilità in uscita per la manovra 2027 Dal palco del Meeting di Cl a Rimini il leghista Durigon ha sottolineato che è "inaccettabile dover lavorare fino a 67 anni" mentre contemporaneamente si spingono le imprese a utilizzare sempre più l'IA nei loro processi produttivi. Per cui "come Lega stiamo studiando la possibilità di inserire nella manovra una flessibilità in uscita che consenta, nella piena libertà di scelta dei lavoratori, di andare in pensione a 64 anni".