Per la prossima manovra, l’ultima di questa legislatura, la Lega punta a bloccare l’aumento dell’età pensionabile. Nel 2027 infatti, si andrà in pensione un mese più tardi, come previsto dalla scorsa legge di bilancio. Un’altra ipotesi è l’uscita anticipata a 64 anni, eventualmente usando il Tfr per raggiungere i requisiti economici.

La legge di bilancio è ancora un foglio bianco per il governo ma la pausa estiva si avvia verso la sua conclusione. Le prime proposte, come l'estensione della seconda aliquota Irpef al 33% ai redditi fino a 60mila euro, sono già saltate fuori. Quel che è certo è che questa manovra sarà l'ultima della legislatura, l'ultima prima delle elezioni politiche. Probabilmente l'esecutivo è intenzionato a giocarsi tutte le sue carte in chiave elettorale, ma i margini di bilancio potrebbero essere più stretti del previsto.

Sicuramente anche quest'anno uno dei fronti più caldi sarà quello delle pensioni. A partire dal 2027 si andrà in pensione un mese più tardi, secondo quanto previsto dall'ultima legge di bilancio che ha predisposto l'aumento dell'età pensionabile, spalmandolo nei prossimi due anni. Nel 2028 infatti, si aggiungeranno gli altri due mesi. Come spiegato più volte, l'aumento è legato al fatto che l'aspettativa di vita è migliorata rispetto al passato. Si vive e si lavora più a lungo. Di conseguenza, il momento in cui si esce dal lavoro viene posticipato a più tardi. Secondo le stime fatte finora, l'età pensionabile salirà di altri due mesi nel 2029 per poi aumentare di due mesi mesi ogni due anni. Stando ai calcoli, nel 2067, per andare in pensione bisognerà aver raggiunto i 70 anni.