Rottamazione extralarge e niente aumento dell'età pensionabile, a pagare banche e assicurazioni.

La Lega non cede e schiera una raffica di emendamenti alla manovra, incurante degli inviti alla cautela arrivati da più fronti. La partita è ancora da giocare, con il voto in Senato atteso a partire dai primi di dicembre, ma appare difficile che le proposte messe a punto dai parlamentari di via Bellerio possano incassare il via libera senza ulteriori aggiustamenti.

Chi invece sceglie la strada della prudenza è Fratelli d'Italia che fa dietrofront, almeno per il momento, sugli scioperi: ritirata la proposta di modifica che puntava a introdurre l'obbligo di un preavviso di sette giorni per i lavoratori nel settore dei trasporti. Inserito nei faldoni dei seimila emendamenti alla legge di bilancio, la modifica immaginata dal partito della premier - e che non sarebbe stata però preventivamente concordata - ha avuto vita breve: quarantotto ore e il primo firmatario, Matteo Gelmetti, prende carta e penna e con una nota fa sapere di averci ripensato.

Il "tema è complesso", spiega, e merita di essere approfondito e discusso. Sarà un disegno di legge ad occuparsene, assicura. Il dibattito che d'altro canto era scaturito rischiava di complicare il cammino della manovra: le opposizioni erano scese in campo accusando la maggioranza di voler colpire la Costituzione, i sindacati, compresa la Cisl con la segretaria generale Daniela Fumarola, si erano detti contrari.