Firenze, 25 agosto 2026 – I quaderni ancora intatti, i libri delle vacanze che hanno trascorso l’estate quasi esattamente nella stessa posizione in cui erano stati lasciati a giugno e quella lista di compiti che, con l’avvicinarsi di settembre, improvvisamente sembra molto più lunga. Per molti ragazzi il rientro a scuola comincia proprio da qui: dal conto alla rovescia dei compiti ancora da fare.
Prima o poi arriva il momento in cui non si può più rimandare. E allora la tentazione è quella di recuperare tutto in pochi giorni, magari studiando per ore, leggendo velocemente i libri assegnati o, peggio, cercando scorciatoie online o (orrore!) chiedendo direttamente a un'intelligenza artificiale di fare il lavoro al posto proprio.
Ma come si evita di arrivare il primo giorno di scuola senza aver svolto i compiti assegnati? E, soprattutto, come si aiuta un ragazzo a rimettersi in moto senza trasformare gli ultimi giorni di vacanza in una corsa contro il tempo?
A rispondere è Alessandra Bondi, psicologa e psicoterapeuta, che invita innanzitutto a evitare il panico.
Non tutto insieme: “Serve un programma realistico”









