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Ultimo aggiornamento: 8:45
Tra qualche giorno ricomincia la scuola non solo per migliaia di bambini e ragazzi ma anche per i genitori, per i nonni, per chi si trova a vivere accanto ad uno studente. Un’ennesima prova del nove per gli adulti che devono fare i conti con l’indolenza, la pigrizia, la ritrosia dei loro figli a tornare in aula trovando qualche stratagemma per “indorare” la pillola. Secondo alcune ricerche dopo tre mesi di vacanza, i ragazzi perdono anche competenze di ogni tipo, comprese quelle relazionali.
Abbiamo chiesto a chi per lavoro ha a che fare ogni giorno con i parenti dei bambini e dei più grandi come comportarsi in questi giorni che precedono l’avvio delle lezioni, ma anche quali strumenti adottare nelle prime settimane di lezione.
Raffaele Mantegazza, insegna scienze pedagogiche al dipartimento di medicina e chirurgia dell’Università di Milano-Bicocca ma collabora anche con numerose scuole all’organizzazione di corsi di aggiornamento per insegnanti e incontri con gli studenti. Tra qualche giorno suo figlio, andrà all’Università e ritornano le emozioni di quando andò alla primaria: “I genitori devono innanzitutto festeggiare il ritorno in classe andando la sera prima a mangiare una piazza, un gelato etc. Ci pensi, si celebra la fine di ogni anno scolastico con una cena, uno spettacolo e mai l’inizio. E’ curioso. Servono riti familiari anche per questo tempo”.












