E’ già iniziato il conto alla rovescia per il ritorno a scuola, per l’avvio della prima campanella dell’anno scolastico 2026/2027 per oltre 2 milioni e mezzo di bambini italiani dai 6 ai 10 anni. Ansia in aumento per genitori e ragazzi alle prese con manuali e libri dei compiti delle vacanze, spesso mai aperti.

Come fare i compiti, iniziarli o completarli, in questi giorni che precedono il rientro? “I compiti per le vacanze spesso sono suggeriti dagli insegnanti su esplicita richiesta degli stessi genitori che preferiscono avere dei manuali di riferimento per il ripasso delle materie per i figli ma durante le vacanze basterebbe farli leggere, anche libri a loro scelta, fumetti e perfino la settimana enigmistica per piccoli. I bambini non sono bravi lettori e capita spesso che non leggano in modo scorrevole anche da grandicelli”, riferisce Teresa Ruggiero, insegnante di scuola primaria a Roma.

Fare una corsa in queste settimane per terminare i compiti farà bene? Risponde la maestra Ruggiero: “I compiti estivi per le primarie di solito sono suggeriti, non imposti, perciò niente corse che aumentano l’ansia. Il lavoro estivo, in particolare nelle ultime settimane che precedono il primo giorno di scuola, dovrebbe essere un modo per allenarsi a riprendere confidenza con i ritmi scolastici, ma soprattutto con la scrittura e la lettura. Come? Creando uno spazio ‘lento’. Perciò niente full immersion, i compiti non vanno demonizzati anche se siamo agli sgoccioli, mai associarli a punizioni o fare patti pur di farglieli fare di corsa. E’ bene invece cambiare prospettiva dandosi delle priorità e dedicando un tempo ‘lento’ e un luogo adeguato per dedicarsi alla lettura e alla scrittura, che sono essi stessi atti fatti con calma".