Di: Il giardino di Albert / Simone Pengue Finita l’estate, è tempo per gli studenti svizzeri di tornare a scuola. In alcuni cantoni le aule hanno riaperto già l’11 agosto, sotto la morsa della canicola. Nei Grigioni si è ripartiti il 17 agosto, fatta eccezione per il Moesano, dove le scuole riapriranno il 24, mentre in Ticino il rientro è previsto per il 31 agosto. Gestire l'ansia da ritorno a scuolaTelegiornale 16.08.2026, 20:00La maggior parte dei cantoni si attesta attorno alle sei settimane di pausa, quasi la metà rispetto alle vacanze scolastiche della vicina Italia, che con 14 settimane sono tra le più lunghe d’Europa. Un periodo di fermo così lungo può far nascere intuitivamente il dubbio che l’avanzamento scolastico dei ragazzi subisca una battuta d’arresto. Da qui è spontaneo chiedersi se le vacanze estive, complessivamente, migliorino o peggiorino il percorso di apprendimento. Una risposta univoca e semplice, diciamolo subito, non c’è. La questione va valutata ad ampio spettro e inserita all’interno di un percorso di crescita più ampio.La “stagnazione” delle conoscenzeNel tempo sono stati condotti diversi studi in giro per il mondo per valutare l’impatto della pausa estiva sugli apprendimenti scolastici. I risultati variano molto da un contesto all’altro, tra Paesi diversi e anche in base ai criteri di valutazione e ai test utilizzati.In generale, le ricerche più recenti suggeriscono che non ci sia una perdita generalizzata delle conoscenze, quanto piuttosto un fenomeno di “stagnazione”. Ovvero durante l’estate, in media, gli apprendimenti progrediscono poco o nulla, ma il risultato, va detto, varia molto da studente a studente.Generalmente, le competenze matematiche sono più esposte al rallentamento estivo rispetto a quelle linguistiche. Certe capacità, però, sembrano avere semplicemente bisogno di essere riattivate e possono essere recuperate abbastanza rapidamente. Secondo Davide Antognazza, docente-ricercatore senior in Scienze dell’educazione della Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana, SUPSI, “dopo due o tre settimane di scuola gli studenti possono tornare ai livelli precedenti e proseguire con il programma”.Motore al minimoQuesto tempo di riposo è però preziosissimo, come spiega Antognazza: “Se si fa lavorare sempre il cervello per 12 mesi all’anno sulla stessa cosa, a un certo punto le reti neurali che si attivano sono sempre le stesse e si affaticano, e sono meno efficienti nel consolidarsi. Abbiamo bisogno di tempo per fare in modo che le informazioni che abbiamo acquisito si organizzino nella nostra testa”. Scuola: il problema degli zaini pesantiTelegiornale 17.08.2026, 20:00Dopo un periodo di riposo e svago, però, il ricercatore sottolinea l’importanza di “tenere il motore acceso al minimo”, cioè di continuare ad allenare, almeno in parte, le competenze scolastiche. Nella pratica significa svolgere regolarmente i compiti delle vacanze, distribuendoli durante il periodo estivo invece di concentrarli tutti negli ultimi giorni.Un momento per investire in altroLo sviluppo di un giovane passa anche attraverso l’acquisizione di competenze che vanno ben al di là dei banchi di scuola. Se, ad esempio, bambini e ragazzi si trovano immersi in nuovi contesti sociali attraverso le vacanze, l’oratorio, un campo estivo o altre attività ricreative, hanno un’importante occasione per imparare a confrontarsi con persone e situazioni nuove.1:05:23ImparareMillevoci 21.08.2026, 11:05iStockMaria Pia BelloniAllo stesso modo, trascorrere parte dell’estate lavorando manualmente, suonando uno strumento, praticando attività fisica o esplorando la natura può far nascere passioni e interessi destinati ad accompagnare i giovani per tutta la vita. Sono occasioni che difficilmente trovano lo stesso spazio nella routine delle tradizionali lezioni scolastiche e che trasformano le vacanze estive in un altro modo di continuare a crescere.Disuguaglianze socialiPer quanto gli studi sul tema restituiscano risultati molto variegati, il contesto sociale e familiare nel quale cresce un ragazzo rimane uno dei fattori decisivi e alcune ricerche osservano che le differenze tra studenti provenienti da contesti socioeconomici diversi possono aumentare durante l’estate, per poi ridursi durante l’anno scolastico.03:39SEIDISERA del 07.02.2026: Il servizio di Romina Lara su Ginevra che guarda alla scuola inclusiva ticinese RSI Info 07.02.2026, 18:00Avere una famiglia che presta attenzione allo svolgimento dei compiti, offre nuovi stimoli e attività o, ad esempio, favorisce l’abitudine alla lettura può offrire ulteriori occasioni di apprendimento durante l’estate.Proprio in questo contesto, il ruolo di associazioni e istituzioni che offrono attività educative, sportive e ricreative può diventare particolarmente prezioso, soprattutto per i bambini e i ragazzi che hanno meno possibilità di accedere a queste esperienze attraverso la propria famiglia.ScuolaRicordi delle scuole medie tra passato e presenteGinnasio, scuola media e l’ultimo giorno (1/.5)Ciclostilabili 15.06.2026, 15:30Manuela BieriIl libretto e la pagella (2/.5)Ciclostilabili 16.06.2026, 15:30Manuela BieriVacanze estive (3./5)Ciclostilabili 17.06.2026, 15:30Manuela BieriCompiti estivi (4./5)Ciclostilabili 18.06.2026, 15:30Manuela BieriIl ritorno a scuola (5./5)Ciclostilabili 19.06.2026, 15:30Manuela Bieri