In Italia la pausa estiva scolastica è di 12-13 settimane (fino a 99 giorni), tra le più lunghe in Europa. Con l’avvicinarsi della fine della scuola, cresce il dibattito sull’esigenza di tenere gli istituti aperti. Quest’anno il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, ha finanziato il Piano Estate: attività extracurricolari da fare a scuola durante la sospensione delle lezioni per il 2025-26 e il 2026-27.
Per alcuni è una prima risposta alle difficoltà delle famiglie e alle disuguaglianze crescenti. Per altri, invece, misure come questa allargano i divari. E senza personale, edifici adeguati e fondi strutturali, il rischio è trasformare la scuola in un centro estivo improvvisato.
Nella nostra newsletter sulla scuola, Tempo Pieno, abbiamo chiesto ai nostri lettori e alle nostre lettrici cosa ne pensino. È una priorità o si deve prima investire in altro? Va riformato l’intero calendario scolastico?
Risorse a chi ha già mezzi e strutture, il Piano estate “spot” allarga i divari
SERVONO PERSONALE E STRUTTURE ADEGUATE















