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Per gli ex quattrocento occupanti dello Spin Time è stato trovato un alloggio: da oggi in strada non ci saranno più le tende, al loro posto però sbucheranno sette dehors. A quasi un mese dall’evacuazione e dal sequestro dell’edificio di via Santa Croce in Gerusalemme, in seguito all’incendio del 29 luglio che ha reso inagibile l’ex immobile Inpdap occupato dal 2013, i militanti tornano a chiedere spazio pubblico. E con l’incontro di ieri in Campidoglio lo hanno ottenuto. Al tavolo tra gli attivisti, l’assessore al patrimonio Tobia Zevi, l’assessore alle Politiche sociali Barbara Funari e la segreteria del sindaco Roberto Gualtieri, la richiesta è stata quella di installare sette gazebo nelle strisce blu davanti all’immobile al civico 55. La proposta non è stata respinta e sembra esserci il via libera sia da parte del Comune sia della Questura.
Resta da definire la sicurezza stradale, oltre al divieto di dehors fissi: solo strutture rimovibili. L’intenzione dei militanti sarebbe stata quella di avanzare una richiesta di occupazione di suolo pubblico (Osp) fino al 21 settembre, il giorno dopo l’assemblea pubblica che seguirà il corteo del 19 da via Santa Croce in Gerusalemme alla sede della proprietà dell’immobile, Investire Sgr. La richiesta si articolerebbe così: dal lunedì al venerdì solo sugli stalli dei parcheggi di fronte all’immobile, sabato e domenica sull’intera strada. Un modo, secondo Spin Time, «per mantenere alta l’attenzione e, com’è stato lo scorso mese, per organizzare attività socio culturali per tutto il quartiere».












