A tavola con i calici del territorio: un’alleanza tra ristorazione e cantine nostrane per rilanciare i consumi. Per combattere il calo di consumo da cui è investita la categoria del vino, è necessario innanzitutto che i locali del nostro territorio credano e puntino maggiormente sulle offerte vinicole reggiane. Questa è la richiesta fatta a gran voce da Davide Frascari (nella foto), presidente della Cantina Emilia Wine e dell’Enoteca Regionale Emilia-Romagna.

"In altre zone d’Italia – spiega il presidente – il primo prodotto che viene proposto è quello del loro territorio. Da noi, invece, i locali prevedono al massimo una varietà di vini come la Spergola e il Lambrusco, a fronte di una più ampia scelta di, ad esempio, Prosecco o Franciacorta".

Le stime sottolineano quanto i vini bianchi stiano attualmente riscontrando più successo di quelli rossi, soprattutto tra i giovani, mentre la categoria degli spumanti sembra non aver risentito di questa crisi: per questo, la Spergola diventa un elemento fondamentale per tutto il territorio reggiano. Nel tentativo di valorizzare la produzione locale, il Consorzio Tutela Lambrusco ha creato la denominazione ‘Scandiano Doc”, che imporrà alle aziende vinicole della Compagnia della Spergola l’utilizzo del Metodo Classico e la raccolta manuale dell’uva. "Ancora in fase di approvazione – conclude Frascati – questa varietà sarà probabilmente disponibile già a partire dalla vendemmia 2027. L’auspicio è anche che questo possa portare ad un cambiamento nei rapporti tra ristorazione nostrana e aziende vinicole locali".