Dopo una separazione, una famiglia può cambiare forma senza perdere i propri legami. La psicoterapeuta Maria Zaccagnino spiega come accompagnare i figli nell’arrivo di un nuovo partner, evitare conflitti di lealtà e riconoscere i segnali di disagio. Perché una frattura di coppia non deve diventare una frattura affettiva
Le famiglie non finiscono sempre quando finisce una coppia. Sempre più spesso, dopo una separazione, nascono nuove relazioni, nuovi equilibri e nuove forme di convivenza che danno vita alle cosiddette famiglie ricostruite o allargate. Una realtà ormai sempre più diffusa, che mette gli adulti davanti a una sfida complessa: imparare a costruire un nuovo “noi” senza cancellare il passato. Ridefinire i ruoli, trovare un equilibrio tra vecchi e nuovi affetti, accogliere un nuovo partner, gestire il rapporto con gli ex coniugi e, soprattutto, proteggere il benessere emotivo dei figli richiede tempo, pazienza e consapevolezza. Perché una separazione può interrompere una relazione di coppia, ma non dovrebbe mai trasformarsi in una frattura affettiva per i bambini.
Come si costruisce una famiglia dopo una separazione? Quali sono gli errori che gli adulti dovrebbero evitare? E che cosa aiuta davvero i figli ad affrontare il cambiamento? Lo abbiamo chiesto alla dottoressa Maria Zaccagnino, psicoterapeuta, dottore di ricerca in Psicologia dello sviluppo, Supervisor e Facilitator EMDR Europe e collaboratrice del Centro Studi e Ricerche in Psicotraumatologia (CRSP) di Milano.







