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Una delle piste seguite, tra quelle possibili, per il furto delle opere di Antonello a Messina è quella dell'artnapping, cioè il furto di un'opera per la quale viene richiesto un riscatto per la restituzione. Questo accade particolarmente quando i ladri hanno rubato un'opera che difficilmente riuscirebbero a piazzare sul mercato perché troppo conosciuta, com'è il caso delle tavole di Antonello. Certo, esiste la possibilità del furto su commissione, magari di qualche magnate che vuole a tutti i costi avere nella sua collezione proprio quel dipinto o quella scultura. Ma nella maggior parte dei casi un trafugamento come quello perpetrato a Messina è difficile possa trovare un acquirente.
Sono diversi i casi in cui i ladri che dopo aver rubato un'opera hanno chiesto un riscatto, da qui il termine di artnapping, termine inglese nato dall'unione di arte e sequestro.
Come il caso della Saliera di Benvenuto Cellini, che ha delle analogie con il colpo messinese. Nella notte tra l'11 e il 12 maggio del 2003 venne rubata da una teca del Kunsthistorisches Museum di Vienna. Si trattò di un furto clamoroso che tenne tutti con il fiato sospeso e che sconcertò perché perpetrato in uno dei musei più blindati del mondo.











