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I nuovi punti del programma di Futuro Nazionale con Roberto Vannacci fanno discutere la politica. In particolare, ad innescare la reazione delle opposizioni, è il paragrafo riguardante «demografia, famiglia e identità». E, allora, addio alle unioni civili, l’aborto «non è un diritto» e stop, in tv, ai contenuti definiti «genderisti» e «omosessualisti».«Il matrimonio unico istituto di coppia»
«Il matrimonio rimane l’unico istituto di coppia, perchè solo la procreazione ha rilievo pubblico», si legge nel programma dei «vannacciani». Insomma, «abrogazione delle unioni civili». Fnv difende «la vita dal concepimento alla morte naturale, rifiutiamo eutanasia e omicidio del consenziente, garantiamo le cure palliative e vietiamo di far morire di fame e di sete».Mentre, sull’aborto, «come già stabilito dalla legge 194/1978 l’aborto non è un diritto». Il cambio di sesso, per i minori, invece, dovrebbe diventare «reato universale». L’obiettivo, rivendicato, è la riduzione del ricorso all’aborto tramite «più sostegno alla maternità difficile, alternative come l’adozione facile già dal giorno del parto, zero pressioni sociali verso l’interruzione di gravidanza». E poi no alla somministrazione della pillola abortiva Ru-486 «in regime ambulatoriale o domiciliare».











