L’aborto? "Non è un diritto”. Le associazioni pro-vita che devono entrare nei consultori, la “pillola” che sparisce da ambulatori e domicilio. Ma anche l’abrogazione delle unioni civili, lo stop a “contenuti gender e omosessuali” in tv (per quasi tutta la giornata), no all’eutanasia e al suicidio assistito. È il cuore della seconda parte della "Base ideologica e programmatica" di Futuro Nazionale, online da oggi sul sito del partito di Roberto Vannacci: un capitolo su demografia, famiglia, vita e identità che ridisegna - in peius - il perimetro dei diritti civili.Il punto di partenza è la legge 194, che Vannacci vuole ri-orientare sulla prevenzione dell'aborto e sul sostegno alla maternità. Nei consultori entrerebbero le associazioni pro-vita; alle donne andrebbe garantita "l'informazione sul battito fetale", l'ascolto del cuore del nascituro prima della scelta; poi aiuti economici alle gravidanze difficili, adozione prenatale con la "culla vuota", sostegno alle case rifugio per donne incinte vulnerabili e l'obbligo della "culla per la vita" in ogni ospedale con maternità.Il salto vero, però, è giuridico. Il concepito diventa "soggetto titolare di interessi giuridicamente tutelati": riconosciuto già in gravidanza per bonus e agevolazioni, dalle borse di studio alle case popolari, con aggravanti per i reati contro donne incinte che ne provochino la perdita. Sul piano istituzionale si propone la nascita di un ministero della Vita, della Famiglia naturale e dell'Identità, l’istituzione della Giornata nazionale della Vita nascente, il 25 marzo, e un Piano nazionale per la vita nascente e la prevenzione dell’aborto.Sul fronte famiglia la proposta più netta è l'abrogazione delle unioni civili. Il modello da sostenere con fisco, casa, nidi e congedi è quello "naturale", fondato sull'unione tra uomo e donna, e l'unico istituto di coppia resta il matrimonio, legato "al rilievo pubblico della potenza procreativa”. "Il matrimonio rimane l'unico istituto di coppia, perché solo la procreazione ha rilievo pubblico", sintetizza Vannacci presentando il documento.Nella stessa direzione lo stop ai contenuti "gender" e omosessuali in tv, dalle 6 alle 23, e la proposta di rendere reato universale - perseguibile cioè anche se commesso all'estero - il cambio di sesso sui minorenni.Nessuna apertura sul fine vita: linea "pro-vita dal concepimento alla morte naturale", no a eutanasia e "omicidio del consenziente (dalla sinistra detto suicidio assistito)". Cure palliative da applicare davvero - oggi precluse, sostiene il partito, al 70% degli aventi diritto - e idratazione e alimentazione mai più considerate terapie: "nessuno potrà più esser fatto morire intenzionalmente di fame e di sete". Sospendibili solo i trattamenti "oggettivamente sproporzionati”.Sullo sfondo la "crisi demografica", indicata come "principale emergenza nazionale": a Bruxelles si chiederebbe una deroga al Patto di Stabilità per le spese di riattivazione demografica, in alternativa a Green Deal e ReArm Eu. Nel pacchetto il quoziente familiare, il "Reddito di Rinascita" per le madri, il "Mutuo Tricolore" senza interessi dal terzo figlio e le "quote azzurre" nei trasferimenti dei dipendenti pubblici con famiglie numerose.Sulla difesa il partito "rigetta con fermezza" il 5% del Pil fissato dalla Nato e dice no al prestito europeo Safe, nuovo debito legato alle priorità di Bruxelles: le risorse devono rispondere alle "reali necessità strategiche italiane". Sui confini torna in campo la Marina, con "pattugliamenti e interdizioni mirate" nel Mediterraneo contro l'immigrazione illegale; sì agli obblighi verso gli alleati aggrediti, no agli interventi per "esportare la democrazia", con priorità alla diplomazia.Capitolo forze armate in casa. Nelle superiori arriverebbero moduli di "educazione alla difesa e alla sicurezza nazionale", per avvicinare gli studenti alla carriera militare e intercettare "i migliori giovani con i caratteri adeguati", più campi volontari di "educazione militare con valenza civica". E l'Esercito nelle città, accanto alla polizia, nelle aree con "elevati livelli di criminalità e degrado" e a presidio di infrastrutture strategiche e luoghi sensibili: l'obiettivo è riaffermare "presenza, controllo e legalità" dello Stato.
L'aborto "non è un diritto", pro-vita nei consultori, abrogazione delle unioni civili e stop a contenuti gender in tv: cosa c'è nella seconda parte del programma di Futuro nazionale
Vengono pubblicati oggi (24 agosto) gli altri capitoli della "Base ideologica e programmatica" del partito di Vannacci: no all'eutanasia, cambio sesso su minore










