“L’aborto non è un diritto. Vogliamo prevenzione, sostegno concreto a chi sceglie di tenere un figlio e riconoscimento giuridico del concepito”. Lo afferma Roberto Vannacci presentando la seconda parte del programma di Futuro Nazionale, online da lunedì sul sito del partito del generale. Nella sezione dedicata a “demografia, famiglia, vita e identità” si propone di riconoscere il concepito “come soggetto titolare di interessi giuridicamente tutelati“, considerando il bambino già durante la gravidanza ai fini dell’accesso a bonus e agevolazioni, dalle borse di studio alle case popolari. Previste anche aggravanti per i reati commessi contro donne incinte che provochino la perdita del nascituro. Tra le misure indicate figurano poi la presenza delle associazioni pro-vita nei consultori, “l’informazione sul battito fetale“, aiuti economici per le gravidanze difficili e lo sviluppo dell’adozione prenatale, con una “culla per la vita” in ogni reparto maternità. Per quanto riguarda la pillola abortiva Ru-486, invece, il programma punta a vietarne la somministrazione in regime ambulatoriale o domiciliare; nel pacchetto entra anche la proposta di istituire un ministero della Vita, della Famiglia naturale e dell’Identità, nonché di fissare al 25 marzo una “Giornata nazionale della vita nascente”.