di Fabio Rubinimartedì 25 agosto 20263' di letturaL’aborto non è un diritto; no alle coppie di fatto; educazione militare a scuola. Sono solo alcune delle proposte contenute nella seconda parte del programma politico di Futuro Nazionale, la formazione guidata da Roberto Vannacci. Proposte che fanno discutere non solo tra le forze politiche che gli si oppongono, ma anche all’interno dello stesso partito. A dar voce al malcontento interno è ancora una volta Luca Sforzini, presidente del Centro Studi Rinascimento Nazionale, che fin dalle origini si è posto come think thank di Futuro Nazionale, che sintetizza così la situazione: «Ci sono momenti nei quali il problema di un progetto non sono i suoi avversari. Sono i suoi consiglieri». Una frase che fa sottendere che in questo programma il Centro studi è stato tagliato fuori. «Ogni leader prosegue nell’analisi Sforzini - soprattutto quando cresce rapidamente e intorno a lui cominciano ad affollarsi aspiranti strateghi, teologi improvvisati, reduci di battaglie perdute e custodi autoproclamati dell’ortodossia, dovrebbe ricordare una regola antica: i cattivi consiglieri sono assai più pericolosi dei buoni nemici. I nemici, almeno, stanno di fronte. I cattivi consiglieri siedono accanto, sussurrano, suggeriscono, spiegano che per essere più riconoscibili bisogna essere più estremi, che per essere coerenti bisogna essere restringere il campo, che per costruire il futuro occorre tornare indietro».Vannacci, ecco il suo programma: "Esercito, mutuo tricolore, divieti in tv", come fa impazzire la sinistraDal "ministero della vita" al "mutuo tricolore": eccolo, il programma di Futuro nazionale. Non c'...IDEE ESTREME