«L’aborto non è un diritto». È questa una delle affermazioni più nette contenute nella Base ideologica e programmatica di Futuro Nazionale, il movimento guidato da Roberto Vannacci, che si prepara al primo appuntamento elettorale con le suppletive per la Camera a Reggio Calabria del 27 e 28 settembre.Il documento detta una linea molto dura su famiglia, vita e diritti civili: propone di riorientare la legge 194 sulla prevenzione e sul sostegno alla maternità, con un ruolo delle associazioni pro-life nei consultori e il riconoscimento del concepito come soggetto titolare di interessi giuridicamente tutelati.In più, Futuro Nazionale propone anche l’abrogazione delle unioni civili, esclude aperture sull’eutanasia e sul suicidio assistito e sostiene restrizioni sulla transizione di genere dei minori.È dentro questa cornice che arriva la candidatura di Domenico Giannetta, fino a pochi giorni fa presidente del gruppo azzurro in Consiglio regionale. Giannetta definisce il passaggio una «scelta di evoluzione», assicurando: «Mi sposto più a destra ma resto un moderato, aperto al dialogo, al confronto e alla mediazione».Nel suo messaggio d’addio definisce Roberto Occhiuto «un fuoriclasse», sostenendo di non essere passato all’opposizione. Il presidente della Regione, però, è netto: Giannetta è «fuori dalla maggioranza di centrodestra» e il suo governo «non ha nulla a che spartire con chi sceglie Vannacci».Durissima la reazione di Francesco Cannizzaro, sindaco di Reggio Calabria e coordinatore regionale di Forza Italia. «Quella di Giannetta è chiaramente una scelta opportunistica, per noi assolutamente incomprensibile e che giudichiamo molto grave». E ancora: «Oggi lascia il partito per candidarsi con Vannacci: evidentemente gli è stato promesso qualche posto a Roma e, per questo, tradisce gli elettori calabresi».La linea di Forza Italia, al di là delle parole di Cannizzaro, è quella di escludere qualsiasi ipotesi di accordo o ricomposizione: il partito considera Giannetta ormai dall’altra parte e affronta la sfida elettorale con la convinzione di poter vincere. La candidatura di Vannacci, anziché preoccupare gli azzurri, viene letta come un elemento capace di surriscaldare la campagna elettorale e di mobilitare maggiormente il territorio e l’elettorato di centrodestra.Cannizzaro rivendica la forza di Forza Italia in Calabria: «È un partito assolutamente in salute, che vale oltre il 30%». E sulla sfida di settembre avverte: «Vannacci può fare battute e usare parole colorite. Noi preferiamo parlare di risultati e di voti - prosegue -. Tra un mese vedremo chi avrà ancora voglia di ridere, quando saranno le urne a dare il loro verdetto».Il coordinatore azzurro respinge infine la pretesa di portare una cultura moderata e liberale dentro Futuro Nazionale: «Chi si professa moderato e liberale non può avere nulla a che spartire con un partito di quel tipo». E conclude: «Giannetta ha fatto una scelta che considero grave e politicamente vigliacca».A Reggio Calabria, dunque, le suppletive diventano il primo vero banco di prova per il movimento di Vannacci. Ma si tratta anche di una partita che Forza Italia affronta senza cercare mediazioni, perché è convinta della propria forza ed è pronta a trasformare lo scontro in una prova di mobilitazione del centrodestra.
Programma choc di Vannacci. Fi: in Calabria sarà ininfluente
In generale: “L’aborto non è un diritto, via le unioni civili, e lezioni di difesa a scuola”










