Non uso TikTok, così ai trend arrivo sempre con un certo ritardo; solo Instagram e X, pure se quest’ultimo inizia a essere uno spazio angusto e pieno di gente di estrema destra. E poche settimane fa, forse con un ritardo più lungo rispetto al mio solito, ho scoperto su Instagram questo visiting a country until it’s ugly. Parlo come un anziano, e lo so; ho trentun anni. Però così va: internet è un posto diverso da quello in cui sono cresciuto, e non sono evoluto con lui.

A ogni modo: visiting a country until it’s ugly.

Esplorare un Paese finché non è brutto. Il meccanismo è semplice; ma, ammetto, ipnotico. Si sceglie un Paese e, utilizzando Google Maps, ci si clicca sopra in modo casuale. Allora si passa a Street View e si cammina per la zona in cui si è capitati, come se davvero ci si trovasse lì per una passeggiata. Senza meta. Non un monumento da raggiungere, una piazza da girare, un museo da visitare. Semplicemente, si va a zonzo per il quartiere in cui, per puro caso, ci si è ritrovati. In teoria, finché non si pensa: “oddio, che brutto qui”!

Ma questo, alla fine, non accade quasi mai. Anzi. Nella gran parte dei casi ci si scopre interessati e attratti da quello che, casualmente, si ha trovato.