Il video di un tramonto sul passo Santner è stato visualizzato da quasi un milione di utenti Instagram. In più di 7mila lo hanno salvato, tradotto: vorrei andarci. Numeri che diventano ancora più impressionanti quando si parla degli hotspot più virali. Quest’anno, sul trono dei social, c’è il rifugio Friedrich August sul passo Sella, con i krapfen vista Sassolungo. Diversi video superano i quattro milioni di visualizzazioni, un dato che spiega le impressionanti code per fare colazione. Nel post Covid i social hanno aiutato il turismo altoatesino a ripartire. Poi, in parte, gli si sono ritorti contro, costringendo Comuni e Provincia a correre ai ripari, nella speranza di preservare luoghi, strade e qualità della vita degli abitanti, dall’esplosione dei flussi di visitatori. Da qui gli ingressi contingentati, le prenotazioni e i famosi tornelli.
Di fronte a questa situazione è cambiato anche il modo in cui il turismo altoatesino sceglie di farsi pubblicità. «Molti alberghi non cercano più visibilità per il luogo - spiega Klaus Berger, presidente Hgv - Puntano invece sui servizi, i comfort, nella speranza di intercettare un pubblico che viene per trascorrere tempo nei posti». Non il “mordi e fuggi” che ormai caratterizza le location più gettonate. «Quello - spiega - è trainato dai social». «Sono anni che non facciamo più pubblicità tramite influencer per l’alta stagione», spiega Hansi Pichler, presidente di Idm. Sui social «è difficile pianificare e gestire la pubblicità». Hanno regole tutte loro.








