Il sacrificio professionale e la parte che ora diventa romanzata
Anna Limpido
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Scoprire che anche Superman è abietto non è un bel risveglio: non solo per chi ci credeva ma anche per chi l’aveva sempre sospettato. E così il supereroe che senza paura ha timonato per anni la maggiore trasmissione televisiva di inchiesta (“Report”) pare essere scivolato anche lui sui più comuni peccati veniali umani che segnano molte carriere apicali maschili. Le donne. Questi i fatti: nel 2024 il noto conduttore, Sigfrido Ranucci, ha pubblicato con Bompiani il libro (scritto di proprio pugno e totalmente autobiografico come in molte interviste da lui stesso orgogliosamente precisato) “La scelta”. Fin dalle prime presentazioni in pubblico non traspare nessuna velleità letteraria ma lo stigmatizzare nero su bianco il proprio sacrificio professionale per essersi immolato contro la corruzione, le ingiustizie, le ipocrisie del sistema politico, economico e sociale italiano.
Fin qui niente da dire se non che, comunque sia stato considerato il suo lavoro, la sua aura di giornalista integerrimo, e dietro di lui tutto il suo staff, è cresciuta a dismisura. E d’altronde il posto per accrescersi è quello giusto: la sua predecessora, Milena Gabanelli, all’apice della conduzione di “Report”, fu addirittura proposta come Presidente della Repubblica (candidatura poi declinata dalla stessa giornalista).













