La stele che ricorda il partigiano Luigi Fradelizio, a Uriezzo di Premia, è stata sfregiata. A renderlo noto è Flavio Maglio, segretario dell'Anpi Vco. Sul cippo memoriale che ricorda Fradelizio, soprannominato "il partigiano senza armi" per il suo odio per le armi che lo portò, durante la guerra di Liberazione, a ricoprire incarichi non armati, è apparsa la scritta "infame".
L'imboscata del 1944 e la memoria di un figlio Fradelizio venne ucciso il 30 giugno del 1944 in un'imboscata nazifascista mentre scendeva dagli alpeggi di Crodo verso Premia insieme al suo mulo e a due partigiani per trasportare alimenti destinati ai compagni ad Aleccio e Cravariola. Suo figlio Gianfranco, rimasto orfano ad appena quattro mesi, è l'attuale presidente della Casa della Resistenza di Verbania. La condanna dell'Anpi «Desideriamo esprimere – dichiara Maglio – tutta la nostra solidarietà per l'ignobile gesto compiuto sulla stele che ricorda il padre partigiano di Gianfranco Fradelizio. Quella parola oltraggiosa non può cancellare la sua storia, il suo sacrificio e il significato della lotta che lo portò a morire per la libertà. La memoria di chi ha dato la vita per la nostra democrazia appartiene a tutti noi e merita rispetto». Solidarietà anche dall'Anpi Alto Verbano, che esprime «piena e fraterna solidarietà a suo figlio Gianfranco». Chi era il "partigiano senza armi" Lo storico Andrea Pozzetta, direttore scientifico della Casa della Resistenza, ricorda anche l'attività umanitaria del partigiano Fradelizio all'indomani dell'8 settembre: «Con l'avvocato socialista Paolo Ferraris e per conto del Comitato di Liberazione Nazionale di Novara, organizzava gli espatri in Svizzera dei fuggiaschi: ex prigionieri alleati, perseguitati politici, ebrei. Era lui a prendere accordi con i contrabbandieri ossolani». Il rifiuto delle armi per la causa della libertà Poi, dopo essere stato scoperto ma sfuggito all'arresto, la decisione di salire in montagna e unirsi ai partigiani: «Sua moglie Desolina ha sempre raccontato ai figli di come avesse in odio le armi: persino durante il servizio militare Luigi Fradelizio faceva di tutto per evitare di imbracciare un'arma».







