Avete mai sentito parlare di Ein Bokek? È un’isola di sale nel bel mezzo del Mar Morto ed è tra i luoghi più Instagrammabili al mondo.

In giro per il mondo esistono luoghi davvero unici nel loro genere, capaci di diventare virale grazie a un unico scatto che finisce sui social. Un esempio? L'isola di sale di Ein Bokek, nelle acque israeliane del Mar Morto. Si tratta di un vero e proprio atollo bianco, nato grazie a un blocco di cristalli di sale puro che si sono formati naturalmente grazie all'evaporazione delle acque. La sua particolarità? Non solo è raggiungibile solo a nuoto, al suo centro ha anche un suggestivo albero che riesce a sopravvivere nonostante l'elevata salinità.

Come raggiungere l'isola di sale di Ein Bokek L'isola di sale di Ein Bokek si trova a circa 2 ore di auto da Gerusalemme e Tel Aviv, per la precisione di fronte la spiaggia omonima, a 415 metri sotto il livello del mare. Raggiungerla non così semplice come si potrebbe pensare, il motivo? Bisogna nuotare per circa 20 minuti in acque dalla concentrazione salina al 34%, dunque così dense che gambe e braccia vengono continuamente spinte verso la superficie. Sebbene sia impossibile affondare (si riesce, infatti, a galleggiare senza alcuno sforzo), risulta molto complesso anche muoversi. In compenso, però, una volta giunti a destinazione, ci si ritrova di fronte un paesaggio unico nel suo genere. Spiaggia di Ein Bokek