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Non sono soltanto le spiagge, il mare cristallino e i tramonti sul Mediterraneo a richiamare visitatori da ogni parte del mondo. Le Isole Eolie stanno vivendo una nuova fase di interesse anche grazie ai loro luoghi più nascosti, quelli dove la natura conserva ancora un carattere selvaggio e autentico. Dopo essere diventate sempre più presenti nell’immaginario internazionale anche grazie al cinema, con l’attenzione suscitata dalle ambientazioni scelte per il film “Odissea” di Christopher Nolan, l’arcipelago viene oggi percepito come una destinazione capace di offrire esperienze uniche, lontane dal turismo convenzionale.
A raccontarlo sono gli stessi visitatori che, durante il loro soggiorno, hanno scelto di andare oltre i percorsi più conosciuti per scoprire Stromboli, Panarea e Salina attraverso i loro angoli più suggestivi.
«Sono arrivato a Stromboli pensando di vedere semplicemente un vulcano famoso, ma ho trovato qualcosa di molto più profondo»: a parlare è Michael Anderson, 42 anni, canadese di Vancouver, che ha trascorso alcuni giorni sull’isola. «Quando ti trovi davanti alla Sciara del Fuoco e osservi il vulcano illuminare il cielo, capisci di essere davanti a un luogo vivo. Non è solo un paesaggio da fotografare, è un’esperienza che coinvolge tutti i sensi».








