ROMA – Con la nuova escalation della crisi tra Iran e Usa e le incertezze su Hormuz, il prezzo del petrolio inizia in calo la settimana, in attesa del piano di sanzioni di Washington. L’attenzione del mercato rimane sulle prospettive dei tassi di interesse globali e sui rendimenti dei titoli di Stato. In Italia tiene ancora banco l’andamento dei titoli bancari coinvolti nel risiko.

Piazza Affari, bene le banche

Prime fasi negative alla Borsa di Milano con il Ftse Mib a -0,15% a quota 52.590 punti. Sul listino Tim sale 0,31%, male invece Stellantis con un -3,44%. St lima lo 0,13%. In evidenza Fincantieri (+1%). Negativi gli energetici principali: Enel -0,31%, Eni -0,23%. Occhi sempre puntati sui finanziari, con il risiko del comparto in pieno fermento: Mps +0,64%, Intesa +0,18%, Unicredit +0,13%, Mediobanca +1,27%, Banco Bpm +0,39%, Bper +0,03%, Generali +0,09%.

Tokyo, Nikkei chiude in negativo

La Borsa di Tokyo chiude in calo la prima seduta settimanale sui nuovi timori per la sostenibilità del business dell'intelligenza artificiale e in uno scenario di stallo nel conflitto tra Iran e Usa. L'indice Nikkei arretra dello 0,74 a quota 65.560 punti.