MILANO – Parte il conto alla rovescia per l’inflazione Usa, il dato più atteso in questa settimana di pochi scambi sui listini. Assieme a quelli sul mercato del lavoro, che hanno già mostrato una certa fragilità, il dato sull’andamento dei prezzi è infatti il più monitorato da parte della Federal Reserve. Gli investitori attendono di capire quale sarà la prossima mossa della banca centrale americana alla riunione di settembre: un intervento di politica monetaria pare sempre più improbabile, ma qualsiasi sorpresa al rialzo sull’inflazione potrebbe riaccendere le speculazioni su un aumento dei tassi di interesse. I mercati osservano attentamente anche gli sviluppi sul Golfo Persico e, nell’attesa di un accordo tra Stati Uniti e Iran, i future su oro e petrolio continuano a salire, con il Brent del Mare del Nord che sfiora i 90 dollari al barile.

Milano positiva (+0,25%), corre Prysmian

Si conferma positiva Piazza Affari nella prima mezz'ora di scambi. L'indice Ftse Mib guadagna lo 0,25% a 53.837 punti e il differenziale tra Btp e Bund tedeschi ridiscende a 78,5 punti, con il rendimento annuo italiano in calo di 0,8 punti al 3,94%, quello tedesco in rialzo di 0,2 punti al 3,16% e quello francese in calo di 0,2 punti al 3,97%.