Tricotillomania. Credit: iStock

Ricercatori tedeschi hanno determinato che la noia gioca un ruolo più importante delle emozioni negative nel predire gli episodi di tricotillomania, una condizione di salute mentale caratterizzata dal desiderio di strapparsi capelli e peli. Anche la stanchezza rappresenta un volano nello stimolare questo comportamento. I risultati dello studio contrastano con i modelli classici basati sulla disregolazione emotiva.

Come spiegato dalla Mayo Clinic, una delle principali associazioni sanitarie degli Stati Uniti, la tricotillomania – o disturbo da strappamento dei capelli – è una condizione di salute mentale facente parte dei comportamenti ripetitivi focalizzati sul corpo (BFRB). In parole semplici, chi ne è affetto presenta un desiderio irrefrenabile di strapparsi capelli, ciglia, sopracciglia e peli da altre parti del corpo, un comportamento che può sfociare in un disagio psicologico significativo, soprattutto quando gli effetti diventano evidenti (come la comparsa di zone calve sulla testa). Nell'autorevole Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM-5), la tricotillomania – che unisce i termini greci thrix (capello), tillo (strappare) e mania – è inclusa nei “Disturbi ossessivo-compulsivi e correlati” ma non è una tipica forma di disturbo ossessivo-compulsivo ne è considerata un vero e proprio atto di autolesionismo. Ha diversi punti di contatto con lo stimolo a mangiarsi le unghie.