Chi soffre di tricotillomania non si strappa i capelli solo per alleviare lo stress o altre emozioni negative. Potrebbe farlo, per esempio, anche per noia. A suggerirlo è stato un nuovo studio coordinato dai ricercatori dell’Ospedale Universitario di Heidelberg, in Germania, secondo cui questo comportamento compulsivo avrebbe ora una spiegazione molto più complessa di quella ipotizzata fino ad oggi, basata sulla regolazione emotiva. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Comprehensive Psychiatry.

La tricotillomania

La tricotillomania, ricordiamo brevemente, è una condizione di salute mentale che fa parte dei comportamenti ripetitivi focalizzati sul corpo. Si manifesta, infatti, con impulsi frequenti, irrefrenabili e ripetuti a strapparsi i capelli o altri peli, come quelli delle sopracciglia, con conseguenze significative sia sociali che psicologiche. Sebbene le cause non siano ancora state chiarite, come riportano gli esperti della Mayo Clinic, questa condizione si presenta spesso in concomitanza con altri disturbi mentali, quali ansia, depressione, disturbo da stress post-traumatico e disturbo ossessivo-compulsivo. “La tricotillomania non è solo una cattiva abitudine, ma un disturbo mentale”, spiegano gli esperti. “Come molti disturbi complessi, è probabilmente il risultato di una combinazione di fattori genetici e appresi”.