Roma, 22 apr. (askanews) – Fastidioso, persistente, talvolta insopportabile: il prurito è uno dei sintomi più diffusi nella popolazione generale e, nelle forme croniche, può incidere sulla qualità della vita in modo paragonabile al dolore cronico. Non solo un disturbo cutaneo, ma una condizione complessa che può nascondere patologie sistemiche, influenzare profondamente il benessere psicologico e richiedere un approccio clinico altamente specializzato. Una sfida clinica articolata che vede il dermatologo in prima linea per identificare le cause e ottimizzare il trattamento.

L’importanza del prurito e le più moderne terapie per ridurne gli effetti sono al centro del 99° Congresso nazionale della Società Italiana di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse (SIDeMaST) dal titolo “Innovazione e Ricerca: il Futuro della Dermatologia”, organizzato al Palacongressi di Rimini dal 21 al 24 aprile. Una edizione che quest’anno pone l’attenzione sulla medicina di precisione in dermatologia.

L’idea di fondo è trasformare un sintomo spesso sottovalutato in una priorità clinica da affrontare con strumenti sempre più avanzati e personalizzati. Anche perché non esiste un prurito identico per tutti: a parità di diagnosi, pazienti diversi possono infatti presentare meccanismi biologici differenti, condizionati da variabili come età, sesso, comorbilità, terapie concomitanti e caratteristiche genetiche, e conseguenze fisiche e psicologiche diverse.