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V. Mart.

Nuovo farmaco, disponibile in Italia a carico del Servizio Sanitario Nazionale: interrompe il circolo vizioso prurito -grattamento che deteriora la qualità di vita nell'80% dei malati

Un prurito incessante, prima localizzato e col trascorrere del tempo sempre più disseminato, al quale si aggiunge la formazione di lesioni cutanee spesse, simili a noduli, che possono arrivare a interessare gran parte del corpo. Si presenta così la «prurigo nodularis», malattia poco diffusa, ma con un impatto molto grave per i pazienti che ne sono afflitti.Sempre il prurito, non di rado intenso al punto da arrivare ad alterare il sonno e la vita di relazione, è il principale problema di milioni di italiani che soffrono di dermatite atopica: colpisce circa un adulto su 10 e un bimbo su 4, con un picco d’incidenza tra i 10 e 20 anni d’età.C'è, però, una nuova cura che ha migliorato significativamente il prurito, le lesioni cutanee e i disturbi del sonno nei pazienti con queste patologie, con un miglioramento significativo della qualità della vita dei pazienti.L’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) ha approvato la rimborsabilità da parte del Servizio Sanitario Nazionale di nemolizumab, ora disponibile per uso sottocutaneo per il trattamento della dermatite atopica da moderata a grave in pazienti di età pari o superiore a 12 anni candidati alla terapia sistemica, e per uso sottocutaneo per il trattamento di adulti con prurigo nodularis da moderata a grave, candidati alla terapia sistemica.