“Da Cabras mi sono trasferita in Germania a 14 anni. Oggi sono infermiera, ma vorrei tornare a vivere in Sardegna. Non lo faccio perché so che lì i miei figli non avrebbero futuro”. Lo racconta una lettrice a Fanpage.it.

Fanpage.it riceve molte testimonianze di persone che hanno dovuto lasciare l'Italia o la città in cui sono nati e cresciuti per motovi di lavoro, di carriera e di opportuniutà. La redazione le seleziona e pubblica per il loro valore di testimonianza di una situazione economica e sociale molto diffusa. Se anche tu hai lasciato la tua città per studiare o lavorare e oggi fai i conti con il costo, economico ed emotivo, del ritorno, scrivici. Assieme alla sofferenza di salutare la propria terra quando si ha il privilegio di rivederla, c'è un diritto a cui nessuno di noi dovrebbe rinunciare, che nessuno di noi dovrebbe considerare un lusso, quello di tornare a casa. Se vuoi raccontare la tua storia puoi scrivere a segnalazioni@fanpage.it o cliccare qui.

La lettera di Federica a Fanpage.it Sono di Cabras, in Sardegna, ma vivo a Berlino da quando avevo 14 anni. Trasferirmi a quell’età è stato difficilissimo: ero nel pieno dell’adolescenza e da un giorno all’altro ho lasciato la mia casa, la scuola, gli amici con cui ero cresciuta, il mio paese e tutto quello che per me significava casa. Sono arrivata in Germania trovandomi davanti una lingua, una cultura e una mentalità completamente diverse. A 14 anni dover ricominciare tutto da zero, senza i tuoi amici e senza sentirti parte del posto in cui vivi, è qualcosa che ti rimane dentro. Vieni da un paese di circa 9000 abitanti, dove conosci tutti e cresci insieme alle stesse persone, e improvvisamente ti ritrovi in una città enorme come Berlino dove sei completamente estranea.