Riceviamo e pubblichiamo la lettera di una donna che ha lasciato la sua terra a 22 anni: “Tiro avanti, ma sto meglio solo quando vado in Sardegna. Tra gli scogli, a sentire le onde del mare e i suoi profumi, lì ricomincio a vivere”.

Se anche tu hai lasciato la tua città per studiare o lavorare e oggi fai i conti con il costo, economico ed emotivo, del ritorno, scrivici. Assieme alla sofferenza di salutare la propria terra quando si ha il privilegio di rivederla, c'è un diritto a cui nessuno di noi dovrebbe rinunciare, che nessuno di noi dovrebbe considerare un lusso, quello di tornare a casa. Se vuoi raccontare la tua storia puoi scrivere a segnalazioni@fanpage.it o cliccare qui. In questi giorni stanno arrivando alla nostra redazione molte lettere di sardi che, per lavoro o altri motivi, hanno lasciato la loro isola. Oggi pubblichiamo quella di una donna che ci ha raccontato la sua scelta di lasciare da giovanissima la sua terra e di come ha vissuto prima in Germania e poi in Svizzera. Nel primo Paese si è sposata ed è diventata madre di due figli, nel secondo ha dovuto seppellire uno di loro, una ragazza di appena sedici anni: "Tiro avanti, ma sto meglio solo quando vado in Sardegna. Tra gli scogli, a sentire le onde del mare e i suoi profumi, lì ricomincio a vivere".