Riceviamo e pubblichiamo la lettera di una donna che ci racconta di come, a 20 anni, ha scelto di lasciare la Sardegna per trovare la sua strada: “Mi dicono che ho avuto coraggio a prendere una valigia da dieci chili e partire per un posto sconosciuto ma non sanno quanto coraggio devo avere ogni volta che torno”.
Se anche tu hai lasciato la tua città per studiare o lavorare e oggi fai i conti con il costo, economico ed emotivo, del ritorno, scrivici. Assieme alla sofferenza di salutare la propria terra quando si ha il privilegio di rivederla, c'è un diritto a cui nessuno di noi dovrebbe rinunciare, che nessuno di noi dovrebbe considerare un lusso, quello di tornare a casa. Se vuoi raccontare la tua storia puoi scrivere a segnalazioni@fanpage.it o cliccare qui.
Riceviamo e pubblichiamo la lettera di una donna che ha scritto a Fanpage.it per raccontare di come, a venti anni, ha deciso di lasciare la sua terra, la Sardegna, per trovare la sua strada altrove. Si è trasferita in Scozia, dove le manca "il sole che entra dalle finestre al mattino", e ancora si chiede se quella è stata la scelta giusta per lei. Perché sono passati anni, ma casa le manca sempre: le mancano i profumi della sua isola e i suoi cari lasciati lì. "Mi manca la mia mamma, che ora ha 75 anni, e quando la guardo penso che ogni anno in più per lei è un anno in meno da passare insieme. Mi mancano le mie sorelle e i miei nipotini, i loro abbracci mentre crescono e io che mi perdo tutti i loro traguardi", ci scrive. Ma al tempo stesso riflette: "Tornare in Sardegna per lavorare solo d'estate a 800 euro al mese sarebbe come tornare indietro nel tempo e sprecare tutta la fatica che ho fatto". Riportiamo la sua toccante lettera. Dieci anni fa sono partita per trovare la mia strada lontana dalla mia terra, la Sardegna. Ancora oggi mi chiedo se quella scelta, presa quando avevo solo 20 anni, sia stata quella giusta… perché nonostante io non ci viva più, mi manca. Mi manca ogni giorno.








