L’Ucraina riunisce oggi a Kyjiv i paesi della Coalizione dei volenterosi per chiedere nuove forniture di missili antiaerei, mentre gli attacchi russi contro le città ucraine si sono intensificati e le scorte necessarie a intercettare i missili balistici sono diminuite sensibilmente. Su tutte queste questioni pesa anche la situazione finanziaria ucraina: Zelensky ha indicato un disavanzo di 27 miliardi di dollari nel bilancio della difesa per quest’anno, al quale si aggiungeranno le risorse necessarie per iniziare il 2027 e sostenere stipendi, indennizzi e altre spese militari.

La riunione, organizzata in formato ibrido, sarà presieduta dal presidente francese Emmanuel Macron, dal cancelliere tedesco Friedrich Merz e dal primo ministro britannico Andy Burnham, alla sua prima visita all’estero da quando è entrato in carica il 20 luglio. Fra i leader attesi di persona ci sono il presidente del Consiglio europeo António Costa, il presidente finlandese Alexander Stubb e il primo ministro del Lussemburgo Luc Frieden. La maggior parte dei rappresentanti degli oltre trenta paesi coinvolti dovrebbe collegarsi a distanza. La data è particolarmente significativa per l’Ucraina. Il 24 agosto è il giorno dell’indipendenza, proclamata trentacinque anni fa con il distacco dall’Unione Sovietica, e coincide con i quattro anni e mezzo dall’inizio dell’invasione russa su vasta scala. L’incontro servirà quindi anche a ribadire il sostegno politico europeo a Kyjiv, ma la questione più urgente riguarda la capacità ucraina di proteggere le proprie città.