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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha risposto per la prima volta al suo ex ministro della Difesa, Mychajlo Fedorov, che aveva chiesto di organizzare nuove elezioni nel paese, escludendo questa possibilità in modo categorico. Zelensky ha detto che organizzare elezioni durante la guerra in corso porterebbe «alla distruzione dell’Ucraina». Ha aggiunto che la sua priorità è di far finire la guerra in corso e preservare l’indipendenza dell’Ucraina, e che le elezioni sarebbero «uno tsunami per lo stato, che spaccherebbe l’Ucraina».
Le ultime elezioni furono nel 2019, e vinse per l’appunto Zelensky: normalmente avrebbero dovuto essere organizzate nel 2024, ma l’invasione russa del 2022 e l’imposizione della legge marziale lo hanno reso impossibile. Fedorov, che è stato rimosso dal suo incarico a luglio da Zelensky, aveva chiesto di organizzare nuove elezioni poco dopo essere stato rimosso, sostenendo che siano necessarie per «ristabilire» un processo pienamente democratico anche nel mezzo di una lunga guerra.
È estremamente raro che un paese in guerra organizzi elezioni. Zelensky ha detto che organizzare elezioni in questo momento non sarebbe fattibile, dal momento che – tra le altre cose – milioni di cittadini ucraini sono fuori dal paese, bisognerebbe cercare un modo di far votare le centinaia di migliaia di soldati ucraini che si trovano al fronte, e che poi ci sarebbe il rischio di bombardamenti e attacchi russi durante il voto. Ha anche criticato Fedorov, sostenendo che «si stia muovendo o stia venendo spinto verso cose sbagliate».












