Un fronte interno che si apre a Kiev, mentre la guerra dei droni continua a colpire sia in territorio ucraino che in territorio russo. Volodymyr Zelensky risponde in modo netto alla richiesta di Mykhailo Fedorov, ex ministro della Difesa, che ha chiesto di trovare una strada per tornare al voto anche durante il conflitto: per il presidente, elezioni adesso sarebbero un rischio enorme e potrebbero spaccare il Paese. Intanto, dopo l’attacco di ieri contro un centro logistico di Ozon nella regione di Samara, un nuovo raid ha colpito oggi Orenburg: i detriti dei droni abbattuti sono caduti sul complesso logistico del gigante dell’e-commerce, dove è scoppiato un incendio. Nessun ferito, ma le attività del magazzino sono state sospese.

Zelensky risponde a Fedorov: “Le elezioni sarebbero uno tsunami”

È la prima risposta diretta di Zelensky alla sfida lanciata da Fedorov, che nei giorni scorsi ha chiesto di individuare un “meccanismo legale, sicuro e realistico” per ripristinare un pieno processo democratico anche se la guerra dovesse prolungarsi. Una presa di posizione che rappresenta la prima sfida politica esplicita al presidente dall’inizio dell’invasione russa: l’ex ministro ha denunciato anche la corruzione come parte di una “crisi sistemica” e si è proposto di fatto come possibile alternativa.