HomePoliticaLa scommessa di Conte. Svolta politico-culturale per guidare il campo largoIl blitz del leader del Movimento sui diritti spariglia le carte verso le primarie. Anche nel Pd c’è chi lo ritiene competitivo e capace di tenere unita la coalizione.Giuseppe Conte, 62 anni, ex presidente del Consiglio e leader del Movimento 5 StelleRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciGiuseppi Conte persegue la via dell’investitura politica senza primarie. Elly Schlein investe sulle primarie come via dell’investitura politica. L’uno si reputa e propone come il candidato (già due volte ex) premier più coesivo, pragmatico e infine potenzialmente competitivo per la coalizione "progressista" nell’ambito di un centrosinistra tuttora dilaniato dai peculiari rancori politici: primo tra tutti l’acrimonia tra la base antipartitica e anti-Pd pentastellata e il ceto militante e dirigente democratico. L’altra si profila e prospetta legittima aspirante alla premiership in forza della leadership del maggior partito della coalizione e la ridislocazione sociale e civile impressa in ordine all’ispirazione socialdemocratica e l’attestazione della cultura woke.
Non è un caso che il leader 5 Stelle, che ha inaugurata la campagna per la premiership e le primarie sin dal giorno stesso della vittoria del No al referendum sulla riforma della giustizia di fine marzo, si stia rendendo promotore di una campagna politico-culturale intesa a sostenere che l’architrave dell’alternativa rispetto alla destra non può fondarsi sulla cultura woke, quanto piuttosto sulla lotta contro le sperequazioni sociali (e civili) che affliggono le società occidentali. Un linea che recepisce la conversione in senso socialdemocratico e la stessa autocritica sull’estremismo woke dei democratici americani. E che in questa chiave chiama in causa la classe dirigente scheliana del partito del Nazareno, per quanto in vero Schlein, pur trasudando cultura woke, abbia sempre prediletto la battaglia politica sulle tematiche sociali.










