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Redazione Buone Notizie

La fusione delle parole Appennino e «to happen», accadere, che però è anche la radice di «happiness»: il risultato è il ritorno anche in questa fine estate, dal 29 agosto al 20 settembre, del festival «Happennino» inventato otto anni fa da Andrea Angelini, Francesco Martinelli e Vittoria Podrini in un paese di quattromila abitanti nell'entroterra marchigiano, Sant'Angelo in Vado, e che ora coinvolge sette Comuni

La fusione della parola Appennino col verbo «to happen», accadere: il risultato è il ritorno anche in questa fine estate, dal 29 agosto al 20 settembre, del festival Happennino inventato otto anni fa da Andrea Angelini, Francesco Martinelli e Vittoria Podrini in un paese di quattromila abitanti nell'entroterra marchigiano, Sant'Angelo in Vado, con l'idea di far succedere delle cose belle dove sembra non succeda mai nulla e riuscire magari, in questo modo, a trattenere chi ci abita dall'andarsene. O perfino a far tornare chi se n'era andato. «Diritto a restare», lo chiamano. Quest'anno il Festival, promosso dall'associazione omonima, coinvolge sette comuni della zona: oltre a Sant'Angelo sono Carpegna, Lunano, Borgo Pace, Mercatello sul Metauro, Apecchio e Peglio. Il programma prevede spettacoli, concerti, incontri, passeggiate culturali e itinerari di trekking in compagnia di artisti, scrittori, nomi della cultura come Marco Paolini, Denis Falconieri, Auroro Borealo, Benedetta Gori, Rares, Andrea Pezzi e altri. Qui il programma completo.