Tre parole chiave, “Vero, falso, finto“ per raccontare “le storie che diventano Storia“. Ecco il filo rosso della 15esima edizione del Festival delle Corrispondenze che torna dal primo al 6 settembre, con tre anteprime questo week-end, sempre con la vocazione di fare della scrittura epistolare una mappa per leggere il presente, custodire emozioni, aprire confronti. Lezioni, talk, spettacoli teatrali, incontri, presentazioni di libri e momenti per le famiglie scandiscono il ricchissimo cartellone di 40 appuntamenti tutti a ingresso libero. che chiamano a raccolta nel borgo incantato di Monte del Lago di Magione, giornalisti, scrittori, intellettuali, artisti.
Ieri la presentazione a Perugia, a Palazzo Donini con il sindaco di Magione Massimo Lagetti che non ha nascosto "la forte emozione nel lanciare il festival, diventato punto di riferimento di qualità per il territorio, partendo dal tema della corrispondenza, resa ancora attuale in un mondo radicalmente cambiato". Di "un crescendo impetuoso" hanno parlato Cristian Betti, consigliere regionale, Francesca Caproni, direttrice Gal Trasimeno-Orvietano, Sandro Pasquali, vicepresidente Provincia, il direttore artistico Massimo Arcangeli ha ricordato "la distinzione enorme tra falso e finto" e lo sforzo "di dar voce a tutti, contro le polarizzazioni estreme". Per Vanni Ruggeri, vicesindaco e assessore alla cultura, "il festival non vuole dare risposte rassicuranti, ma alimentare i dubbi e ampliare lo sguardo".








