Cinema del reale, teatro, musica e paesaggio per guardare il presente dal cuore delle aree interne, ospite d'onore il regista macedone Milco Mancevski
Storie Parallele Film Festival torna in Basilicata dal 10 al 13 settembre tra cinema del reale, teatro, musica e paesaggio per guardare il presente dal cuore delle aree interne. Transizioni è il tema scelto per la IX edizione. Non un semplice filo conduttore del programma, ma una chiave di lettura del presente: cambiano i paesi e le comunità, cambiano i modi di abitare i luoghi e di raccontare il reale, mentre le persone si muovono tra il desiderio di partire e quello di tornare. Attraverso cinema, teatro, musica e arti performative, Storie Parallele abita queste trasformazioni, facendone un'occasione di dialogo e di nuove connessioni tra persone, linguaggi e paesaggi.
Al centro della kermesse torna il Concorso internazionale dedicato al documentario, che nella IX edizione compie un importante passo in avanti. Per la prima volta la competizione si apre infatti anche ai lungometraggi documentari: quattro le opere selezionate quest’anno, che si affiancheranno agli otto cortometraggi documentari provenienti da tutto il mondo. Un ampliamento che rafforza la vocazione del Festival per il cinema del reale e la ricerca di nuovi sguardi e linguaggi. "Ogni anno Storie Parallele cambia, perché cambia il tempo che attraversiamo e cambiamo anche noi. Credo sia la condizione naturale di ogni progetto che vuole continuare a essere vivo. Per anni abbiamo pensato che il nostro compito fosse portare il mondo a Salandra. Oggi crediamo che la sfida sia anche quella opposta: guardare il mondo partendo da qui", dice in una nota Nicola Ragone, direttore artistico Storie Parallele Film Festival.








