Una settimana di cinema, arti performative e dialogo internazionale tra Pisticci, Matera e Tolve: dall’arrivo del Sudario dei bambini palestinesi al Premio universale di San Rocco a Marco Tullio Giordana, fino ai nuovi percorsi dedicati all’accessibilità, ai talenti emergenti e alle visioni geopolitiche che attraversano il Mediterraneo.

Dal 2 al 9 agosto, tra Pisticci, Matera e Tolve, il Lucania Film Festival torna a farsi crocevia internazionale di culture, visioni e linguaggi, confermando la propria vocazione: raccontare la realtà che abita ai margini, dare spazio alle voci degli invisibili e leggere la complessità del presente anticipandone i cambiamenti. La 27esima edizione si annuncia come una delle più dense e simboliche della storia della rassegna, segnata da due eventi esclusivi: l’arrivo a Pisticci del Sudario dei bambini palestinesi e la presentazione del Premio universale di San Rocco, realizzato e consegnato da Mimmo Paladino al regista Marco Tullio Giordana.

Il filo rosso dell’edizione 2026 è il “Senso di colpa”, sentimento universale – intimo e collettivo – che attraverserà l’intero programma, dal cinema alle arti performative. Una scelta che rispecchia la natura del festival, da sempre attento alle responsabilità culturali e civili del racconto cinematografico. Novità di quest’anno è la guida della direzione artistica: accanto a Rocco Calandriello, arrivano la regista Hana Makhmalbaf e l’attrice Marianna Fontana, che affianca il team per la prima volta.