Rimini, 23 ago. (askanews) – Quanto sta avvenendo in Cisgiordania “è inaccettabile”. “Bisogna difendere la convivenza e i diritti, non è pensabile che vengano calpestati e umiliati i diritti di tutti, in particolare degli arabi”. Lo ha detto il card. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, a margine dei lavori del Meeting di Rimini, commentando la situazione in Cisgiordania, dopo l’escalation dei raid israeliani e l’aumento degli attacchi dei coloni e delle violenze a danno dei palestinesi, mentre accelera la costruzione di insediamenti e l’esproprio di terreni agricoli, che minacciano la stessa possibilità della realizzazione dei due Stati.
“Noi continuiamo con gli aiuti – ha aggiunto Zuppi -. Dobbiamo vedere ciò che è possibile fare, a seconda della situazione, in collaborazione con il Patriarcato di Gerusalemme”.
Zuppi, inoltre, è intervenuto nettamente sulla questione migranti: “Salvare tutti non significa che entrino tutti, come una certa stupida e volgare polarizzazione, ma salvare tutti e poi trovare i modi, le idee, la regolarizzazione, la legalizzazione, per combattere l’illegalità con la legalità”. “Si tratta di fare un sistema – ha aggiunto – di migliorarlo, di scegliere un sistema che guardi al futuro. Non è soltanto una questione di più figli, più futuro. E’ anche più accoglienza e più futuro. E questo riguarda anche l’Europa. Occorre trovare una risposta che sia dell’Europa, di un’Europa solidale e unita, come deve essere e come nasce”.










