Quanto sta avvenendo in Cisgiordania "è inaccettabile". Lo ha detto il cardinale presidente della Cei, Matteo Zuppi, a margine dei lavori del Meeting di Rimini. "Bisogna difendere la convivenza e i diritti, non è pensabile che vengano calpestati e umiliati i diritti di tutti, in particolare degli arabi", ha sottolineato. "Noi continuiamo con gli aiuti. Dobbiamo vedere ciò che è possibile fare, a seconda della situazione, in collaborazione con il Patriarcato" latino di Gerusalemme.
"Nel mondo è cosi facile sentirsi sicuri chiudendosi in una enclave" ma questo è il contrario del messaggio del Vangelo. Lo ha detto il cardinale presidente della Cei, Matteo Zuppi, ricordando che "il Papa ieri ci ha invitato a slegarci da ciò che divide per legarci alla grande e sofferente messe che è questo mondo e tra di noi". "Questo si chiama comunione ed è sempre dinamica e inclusiva" e voi, ha detto Zuppi rivolgendosi al popolo del Meeting, nell'omelia della messa in Fiera, "come ha detto Papa Leone non avete fatto un'enclave...pensiamo a quella di Ceuta...".
Zuppi ha invitato a "combattere l'inimicizia con l'amicizia", "Papa Leone ci ha detto di uscire, 'uscite incontro a tutti'". Dio "continua a radunare una famiglia universale tanto più importante in questa stagione in cui prevale l'insolente prepotenza del potere", "la babele dell'io o di un noi chiuso, contrapposto ad altri". La Chiesa non può seguire questo perché "vive nel mondo ma non è del mondo e proprio per questo ne sente la responsabilità decisiva".








