"Più accoglienza" è "più futuro". Lo ribadisce il cardinale presidente della Cei, Matteo Zuppi, chiedendo di cambiare narrazione sui migranti perché spesso "una stupida e volgare polarizzazione" porta all'equazione che "salvare tutti significa fare entrare tutti". Resta quello dei migranti uno dei temi centrali che fa dibattere il Meeting di Rimini, anche in scia alle parole di ieri di Papa Leone XIV: "Prima dei confini vengono le persone".

Video Zuppi: 'Nel mondo si tende a chiudersi in una enclave per sentirsi sicuri'

L'arcivescovo di Bologna ripete la frase del Pontefice e commenta che è "ineccepibile". Nell'omelia della messa Zuppi invita a non chiudersi nelle enclave per paura, "enclave, come quella di Ceuta", dice facendo riferimento all'ultimo dramma che si è consumato in quel fazzoletto di terra. Per il presidente dei vescovi italiani "occorre trovare tutte le soluzioni, ieri sono morte quindici persone nel Mar Mediterraneo. Salvare tutti - ha detto l'arcivescovo di Bologna a margine dei lavori del Meeting - non significa che entrino tutti, come vuole fare intendere una certa stupida e volgare polarizzazione. Però bisogna salvare tutti e poi trovare i modi, le idee, la regolarizzazione, la legalizzazione, per combattere l'illegalità con la legalità. Si tratta di scegliere un sistema che guardi al futuro. Non è soltanto una questione di più figli, più futuro. Anche più accoglienza è più futuro". Zuppi ha richiamato anche il ruolo dell'Europa: "Occorre trovare una risposta che sia dell'Europa, di un'Europa solidale e unita, come deve essere e come nasce".