Sei paesi Ue, tra cui l'Italia, scrivono a Bruxelles per chiedere una tassa sugli extraprofitti delle compagnie petrolifere

Amara sorpresa per tanti italiani che tornano a casa dalle ferie in questo weekend di controesodo. Il viaggio in macchina sarà più caro che all'andata: il prezzo di benzina e gasolio è aumentato di nuovo, come rende noto il Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Il problema però colpisce soprattutto gli imprenditori che lavorano nei settori coinvolti nel trasporto (pesca e autotrasporto). Anche perché il 25 agosto scade il taglio delle accise, che porterà nuovi e immediati rialzi, soprattutto sul diesel che godeva dello sconto di 17 centesimi al litro. Il fatto metterà in crisi non solo i camionisti ma anche direttamente i consumatori perché i beni di prima necessità, a partire da frutta, verdura e generi alimentari freschi, subiranno un inevitabile aumento dei listini al dettaglio nei prossimi giorni.

Così sei paesi Ue, compresa l'Italia, scrivono una lettera a Bruxelles chiedendo all'Ue una tassa sugli extraprofitti delle compagnie petrolifere. Il tema potrebbe essere affrontato alla prossima riunione Ecofin prevista per settembre a Dublino.

I prezzi medi alla pompa