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Raccolte straordinarie per tentare di mettere un argine all'emergenza. Manca sangue anche dei gruppi più comuni. Nonostante gli sforzi, gli appelli, le autoemoteche delle associazioni di donatori continuino a battere a tappeto il territorio, le scorte sono esaurite. E se manca sangue le attività dei reparti vacillano. Prima di Ferragosto dal Veneto erano arrivate circa 150 sacche dell'unico farmaco salva vita non riproducibile in laboratorio. Ma a distanza di 10 giorni, le scorte sono finite e il grado di allerta si avvicina velocemente al secondo livello. Anche il Centro regionale sangue che in più occasioni aveva sopperito alle istanze della città dello Stretto deve fare i conti con una pesante carenza. La rete di compensazione regionale, una forma di assistenza reciproca tra le diverse aree del territorio calabrese che consente di tenere a bada l’emergenza acuta, pare non bastare più.

La frenata dettata dal caldo torrido di quest'estate e dalle vacanze ha ridotto anche i numeri della più virtuosa (anche se non la più popolosa) delle province calabresi: Catanzaro. E così occorre importare da altre regioni. Passaggio che potrebbe arrivare di nuovo già nei prossimi giorni, se non migliorano i dati delle raccolte.