Organizzare le raccolte sangue in modo da garantire sempre una riserva. Un obiettivo ambizioso, soprattutto nel periodo estivo, quando tutto il sistema entra in crisi.

Parte da qui la capillare attività del trasfusionale di Patti, una piccola struttura dai grandi numeri, diretta dal dottor Gaetano Crisà, che in questo momento di emergenza garantisce le scorte di sette ospedali dell’Asp e della casa di cura Villa Salus.

«Fino ad oggi – spiega Crisà – grazie all’impegno di tutta la rete trasfusionale ed associativa dell’Asp, si è riusciti a garantire le terapie e a evitare la riduzione delle sedute programmate per i pazienti talassemici.»

Questo risultato però non deve farci abbassare la guardia: l’equilibrio rimane fragile e può essere mantenuto soltanto attraverso la continuità delle donazioni.

Il sistema è rodato e la macchina organizzativa parte a gennaio con oltre 500 giornate di raccolta programmate da 25 associazioni di donatori. Poi il lavoro dei servizi trasfusionali, dove il sangue viene controllato e trasformato in emocomponenti sicuri, e una rete quotidiana di trasporti che, sulla base di scorte, gruppi sanguigni, urgenze, trasfusioni programmate e richieste ospedaliere, assicura che ogni unità raggiunga la struttura che ne ha bisogno nel momento giusto.