HomeViareggioCronacaLa protesta dei lavoratori Ersu: "Con l’allerta andava sospeso tutto"Il sindacato Fiadel segnala i rischi per la loro incolumità durante l’attività all’aperto. "Troppi pericoli"Alcuni operatori di Ersu impegnati in un servizio di raccolta nel centro storicoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciSacchi della plastica volati a centinaia di metri di distanza, bidoncini scaraventati in terra. E soprattutto gli operatori di Ersu costretti a recuperare i rifiuti finiti ovunque, a svolgere il servizio con raffiche di vento e pioggia a 90 chilometri all’ora e a guardarsi intorno per il timore del crollo di alberi e piante al loro passaggio. È l’altra faccia del fortunale che venerdì mattina ha flagellato il territorio comunale. In questo caso per fortuna non si parla di danni, ma il sindacato Fiadel punta il dito sui disagi e i pericoli vissuti sulla propria pelle e si dice contrario alla decisione dell’azienda di effettuare la raccolta nonostante le pessime previsioni meteo.
"Si tratta del reiterato e inaccettabile proseguimento delle attività lavorative all’aperto – scrivono il delegato sindacale Fiadel e rappresentante dei lavoratori per la sicurezza e salute dei lavoratori Williams Luigi Pucci, il delegato sindacale Fiadel della Provincia Andrea Poletti e il rappresentante regionale sindacale Fiadel Filippo Ferrari – in concomitanza di stati di allerta meteo arancione e rosso. Nonostante la palese evidenza dei fenomeni atmosferici estremi, che espongono i lavoratori di Ersu ad alti rischi come la caduta di alberi, frane, allagamenti, scarsa visibilità e allerta caldo, abbiamo assistito ancora una volta all’impiego di personale all’aperto. Crediamo invece che di fronte a eventi meteo così importanti e pericolosi l’unica misura di prevenzione efficace sia l’allontanamento del lavoratore dal pericolo attraverso la sospensione delle attività".







