HomePontederaCronaca“Vogliamo condizioni sicure”. Operai intossicati alla Lidl, la protesta dei sindacatiI lavoratori hanno incrociato le braccia per un’ora a fine turno dopo l’episodio di sabato, quanto tre operai hanno avuto bisogno di soccorsi dopo aver inalato esalazioni di resina epossidicaLa protesta dei sindacatiRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciPontedera (Pisa), 18 maggio 2026 – “Condizioni di lavoro sicure, questo vogliamo”, dice Paolo Macis (Cgil – Pisa) insieme ai delegati interni e ai lavoratori che a fine turno hanno fatto un’ora di sciopero. Protesta stamani al magazzino Lidl di Pontedera (dove lavorano 400 operai) per quanto accaduto sabato mattina quando, durante la fase di lavoro per la manutenzione e ripristino di una porzione di pavimentazione con resina epossidica, tre operai hanno avuto bisogno di soccorso e accertamenti medici dopo aver inalato esalazioni.
L’incidente ha reso necessario lo sgombero dei reparti e il blocco precauzionale delle attività logistiche. Da qui la protesta anche perché – precisa Macis – “questo gravissimo episodio si aggiunge ad una lunga serie di fatti che i rappresentati sindacali del magazzino di Pontedera denunciano inascoltati da tempo e sono imputabili alle carenze di Lidl nella prevenzione dei rischi sulla sicurezza del magazzino di Pontedera". Con Macis, davanti la struttura di via Carpi, ci sono anche i delegati interni, Massimo Mazzara, Dario Pennacchi e Massimo Coppola. “L’azienda al momento non ha dato alcun cenno – spiegano –. Dai fatti di sabato ad oggi non ci sono state interlocuzioni. Ma noi andiamo avanti. Resta in piedi lo stato di agitazione e nei prossimi giorni convocheremo l’assemblea dei lavoratori”.








