PIOVE DI SACCO (PADOVA) - Prendono fuoco due presse meccaniche, si sviluppa un incendio e grazie al pronto intervento del personale dell’azienda viene domato e i danni alle persone sono quasi nulli: un solo principio di intossicazione da fumo, come anche quelli materiali, seppure in via di accertamento.

Poteva andare molto peggio venerdì mattina (8 maggio) alla Pressofusione Saccense di via dell’Industria a Piove di Sacco, dove poco prima delle 7, per motivi in via di accertamento, due delle presse che si trovano nel capannone prospiciente la strada, hanno sviluppato un principio di incendio con un denso e acre fumo nero che ha iniziato a riempire gli ambienti interni, ma una alta colonna di fumo nero era ben visibile anche a distanza.

Gli allarmi antincendio sono scattati regolarmente e il caposquadra di turno, Michele Salmaso, non si è perso d’animo e ha messo subito in opera il protocollo di emergenza, facendo spostare il personale di turno in luogo sicuro, per poi circoscrivere l’incendio, limitando i danni ad un intenso fumo. In pochi minuti sono giunti sul posto anche i vigili del fuoco di Piove di Sacco, con un'autopompa e un'autobotte e hanno provveduto a raffreddare con i getti dell’acqua il soffitto del capannone dove si era sviluppato l’incendio. Il bilancio del sinistro si è quindi limitato ad un notevole trambusto e ad una sola persona che ha dovuto fare ricorso alle cure dei sanitari, il caposquadra in servizio. Tra i primi ad arrivare anche Fabio Voltazza, amministratore delegato di Pressofusione Saccense e referente per il Piovese di Confindustria Veneto Est, che poi ha fatto il punto della situazione.